Pubblicato da sara garofalo il 28 novembre 2017

LA TERZIETA’ E LA POLIZZA DI RC PROFESSIONALE

“Sono un commercialista, da anni ormai gestisco la contabilità dei miei clienti e, ovviamente, anche la mia personale. Io di me mi fido del resto. Sono preciso, puntuale, scrupoloso. In tanti anni di professione non mi è mai sfuggita una scadenza. Mi tengo aggiornato, e non solo per questa storia dei crediti che impone l’Ordine ma per mio scrupolo personale. La materia è complessa, sempre in evoluzione mica posso pensare di tenere la contabilità come 10 anni fa! Eppure…..eppure….anche io oggi mi rendo conto di aver commesso un errore. Eccolo: l’avviso di accertamento, la busta dell’Agenzia delle Entrate, tanto temuta eppure oggi è arrivata. E per fortuna che la contestazione riguarda la mia dichiarazione dei redditi e non quella di un cliente. Almeno non devo giustificarmi. Comunque ecco le sanzioni….Però aspetta: da anni pago la polizza di Responsabilità Civile Professionale, pago puntuale, senza problemi, non ho mai chiesto nulla….adesso è il turno della Compagnia di dare. Mica potrà sempre ricevere da me! Ecco qui, compilo il modulo di denuncia, invio via mail e adesso aspettiamo la risposta.”

Ed ecco la risposta:

l’Ufficio sinistri esamina la documentazione, in particolar modo l’avviso di accertamento e purtroppo l’unica risposta che può fornire è l’inoperatività delle garanzie assicurative sottoscritte. La polizza di Responsabilità Civile Professionale infatti ha tra i suoi presupposti la terzietà del soggetto che ha subito un danno a seguito del comportamento professionale del professionista assicurato. Un terzo, quindi un soggetto diverso, un soggetto altro rispetto all’assicurato, deve aver subito il danno e chiedere al professionista il risarcimento dello stesso. Nel caso sopra illustrato invece il danno è personale, diretto dell’assicurato. La sanzione imposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito dell’errata dichiarazione dei redditi che il professionista assicurato ha effettuato in questo caso a sé stesso, è una sanzione personale che ha uno scopo ben preciso: “insegnare” al soggetto sanzionato a non commettere nuovamente l’errore per evitare una nuova sanzione. Se le sanzioni dirette a sé stessi potessero essere oggetto di specifica copertura assicurativa verrebbe meno la finalità che l’ordinamento giuridico intende raggiungere.

#rc professionale#sanzioni

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