Pubblicato da Andrea Carafassi il 30 Settembre 2022

ERRARE È UMANO. PERSEVERARE È DIABOLICO

In molti hanno chiesto chiarimenti in merito ai cosiddetti “sinistri in serie” ed oggi pertanto parliamo proprio di questo argomento.

Anzitutto, occorre precisare che recentemente il testo delle nostre polizze è stato modificato in merito a questo argomento. Le Compagnie con le quali collaboriamo hanno ritenuto, infatti, di aggiornare la fattispecie in ragione delle modifiche normative sopraggiunte e dell’evolversi della società, del mercato oltre che della tipologia di questa fattispecie di sinistri.

Fino a poco tempo fa, per “sinistri in serie”, si faceva riferimento a quell’atto che ripetuto più volte, producesse eventi o effetti suscettibili di più richieste di risarcimento. Il testo di polizza escludeva espressamente ed inequivocabilmente la copertura di tale tipologia di atti.

I testi ultimi, rivisti ed aggiornati, definiscono invece come “sinistri in serie” gli eventi causati da condotte riconducibili ad errori materiali (come, ad esempio, il mancato aggiornamento dei sistemi informatici) che si ripetano meccanicamente nella redazione di documenti causando errori ad una pluralità di soggetti che successivamente vengano chiamati a risponderne. Sono considerati “sinistri in serie” gli eventi causati da condotte dell’assicurato nell’ambito della sua attività, ripetute nel corso degli anni e che si rivelino successivamente errate.

In sostanza è stata elaborata una definizione più specifica e riconducibile all’errore materiale, è poi mutato il regime di copertura assicurativa: viene specificato che la polizza garantisce i “sinistri in serie” considerando gli stessi come eventi singolarmente a sé stanti applicando inoltre, per ogni sinistro rientrante nella casistica, uno scoperto del 10% con il minimo di € 1.000,00. Infine, la garanzia viene prestata nei limiti di 1/4 del limite di indennizzo indicato nel modulo /scheda di copertura e, in ogni caso, con il massimo di € 500.000,00 nei casi di limite di indennizzo superiore a € 2.000.000,00

Evidenziate le differenze tra i due testi di polizza, possiamo richiamare un esempio tratto dal nostro portafoglio verificatosi sul contratto che escludeva espressamente i sinistri in serie ma comunque ancora attuale.

Il sinistro riguarda un centro di elaborazione dati. Nel 2016 e nel 2017, su incarico del reclamante, l’Assicurato redige ed inoltra alla Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi. Per errore nella dichiarazione dei redditi inviata nel 2016, l’assicurato porta in deduzione delle somme che non dovevano essere poste in detrazione in quanto relative a spese non deducibili. Lo stesso errore viene ripetuto nella dichiarazione del 2017. A seguito di successivi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, al reclamante viene notificato un accertamento. Lo stesso viene impugnato e non potendo portare a sostegno della propria difesa la documentazione necessaria, in quanto l’assicurato non ha tenuto i documenti contrariamente a quanto dovesse fare, al reclamante vengono comminate delle sanzioni. Chiede quindi il risarcimento del danno all’assicurato e anticipa che la stessa problematica si presenterà anche per la dichiarazione del 2017.

Trattandosi del precedente testo di polizza, Il sinistro denunciato è rientrato nella categoria “sinistri in serie” espressamente esclusi dalle garanzie assicurative sottoscritte: errore (atto – dichiarazione dei redditi errata) ripetuto più volte (errore nella dichiarazione dei redditi 2016 e stesso errore ripetuto nella dichiarazione dei redditi 2017).

Diversamente secondo l’attuale testo di polizza, la fattispecie viene considerato come un errore si ripetuto più volte ma non nei confronti di una pluralità di soggetti ma nei confronti dello stesso soggetto e pertanto la disciplina specifica del “sinistro in serie” non verrebbe neppure applicata. 

Come si dice in questi casi, comunque, meglio non commettere errori, figuriamoci in serie!

#polizza#rc professionale#sinistriinserie

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