Pubblicato da Chiara Giacomini il 7 Ottobre 2022

L’OBBLIGO DI COPERTURA ASSICURATIVA

Esercito l’attività di avvocato ormai da 30 anni ed essendo, lo sottolineo, particolarmente bravo, non mi è mai capitato di commettere errori.

Ritengo di aver tenuto una condotta professionale ineccepibile anche con un cliente che mi aveva conferito mandato per difenderlo nel procedimento di divorzio instaurato dall’ex coniuge.

Il mio cliente, con suo grande dispiacere, è stato condannato a pagare all’ex moglie un assegno divorzile e mi ritiene responsabile dell’esito non favorevole della sentenza.

Incomprensibilmente mi ha contestato di non aver condiviso con lui la strategia processuale, di non aver partecipato personalmente ad alcune udienze e di non aver depositato documentazione a suo dire decisiva (ma se non me l’ha mai consegnata come facevo a depositarla??????).

La pretesa risarcitoria formulata nei miei confronti è assolutamente infondata: per tutta la durata del procedimento, iniziato nel 2020 e terminato con pronuncia resa nel maggio 2022, ho tenuto costantemente aggiornato il cliente spiegandogli nel dettaglio le varie incombenze processuali.

Pur ritenendo assurde le contestazioni del cliente, a cui nel frattempo avevo comunicato la rinuncia al mandato, mi sono ricordato che nel febbraio 2022 avevo stipulato una polizza di Rc professionale e ho quindi denunciato il sinistro alla Compagnia.

In fondo, la polizza l’avevo pagata, quindi la Compagnia avrebbe dovuto manlevarmi in ogni caso.

Con mio grande stupore, però, la Compagnia, dopo aver aperto la pratica di sinistro, mi ha comunicato il diniego di copertura.

Mi hanno evidenziato che nelle condizioni di polizza è prevista una specifica esclusione di copertura nell’ipotesi in cui l’assicurato, pur essendo iscritto all’albo professionale, non abbia i requisiti richiesti dalla normativa vigente per lo svolgimento dell’incarico professionale.

Ma che cosa vuol dire? Io ero convinto di avere i requisiti per poter esercitare la professione! Ho passato l’esame no?

Ma l’Ufficio sinistri mi ha spiegato che uno dei requisiti necessari per svolgere l’attività di avvocato è la sussistenza di una polizza assicurativa, obbligo previsto dall’art 12 della legge 347/2012 e divenuto operativo dall’ottobre 2017.

In tutti questi anni non mi ero mai posto il problema di dotarmi di una copertura assicurativa e il recente obbligo di copertura mi era completamente sfuggito.

Nel questionario che avevo compilato, alla domanda su eventuali precedenti assicurativi, avevo risposto molto chiaramente di non aver mai avuto una copertura assicurativa e che quella che stavo per stipulare sarebbe stata la mia prima polizza di Rc professionale.

Poiché dunque all’epoca in cui ho assistito il cliente, partecipando alle udienze e redigendo gli atti difensivi, non avevo alcuna polizza di Rc professionale, il sinistro è stato respinto.

Fortunatamente in questo caso non avevo commesso alcun errore professionale, pertanto la Compagnia non avrebbe comunque liquidato alcun importo. In futuro starò più attento agli aggiornamenti normativi; intanto ho già avvertito alcuni colleghi di vecchia data, anche loro all’oscuro dell’obbligo normativo!

#avvocato#obbligonormativo

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