La legge n.1/2026: tra obblighi assicurativi e limiti risarcitori
Abbiamo avuto modo tramite il webinar di ieri, organizzato in collaborazione con lo studio legale DWF, di approfondire le novità introdotte dalla legge 1/2026.
La nuova disciplina ha per la prima volta introdotto l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati per colpa grave.
Come ben precisato, la normativa in realtà non si riferisce espressamente al dipendente pubblico, ma a qualunque soggetto che, in virtù delle proprie funzioni e del proprio incarico, gestisca risorse pubbliche e che potrebbe di conseguenza arrecare un danno all’erario.
La norma si rivolge pertanto ai soggetti che, in relazione alla concreta mansione esercitata, sono sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti.
La ratio della nuova normativa è certamente quella di tutelare l’interesse pubblico contrastando il fenomeno della “burocrazia difensiva”, ovvero potenziali situazioni di stallo decisionale causate dal timore di incorrere in sanzioni anche penali, in cui l’amministrazione può trovarsi soprattutto nei casi in cui manchi un chiaro quadro normativo.
L’obbligo assicurativo è una maggiore garanzia per l’erario: si evita l’esposizione del patrimonio personale del funzionario pubblico (che potrebbe anche non essere capiente) e si aumentano le possibilità, tramite il coinvolgimento della Compagnia assicurativa, di recupero del credito derivante dalla sentenza definitiva di condanna. La Compagnia assicurativa è chiamata a partecipare quale litisconsorte necessario al procedimento di accertamento della responsabilità patrimoniale del funzionario pubblico. In tal modo la Compagnia è direttamente vincolata all’accertamento compiuto dalla Corte dei Conti.
A differenza di quanto è stato fatto ad esempio dalla legge Gelli Bianco, la normativa non fissa specifici massimali di polizza.
La valutazione su quale sia il massimale piò opportuno dipenderà, in sostanza, dalle mansioni concretamente svolte dal funzionario pubblico.
La legge ha infatti introdotto un preciso limite quantitativo alla responsabilità per colpa grave: qualora vi sia effettivamente una responsabilità per colpa grave del funzionario, il risarcimento è limitato ad un importo a) non superiore al 30% del pregiudizio accertato e b) comunque non superiore al doppio della retribuzione lorda conseguita nell’anno di inizio della condotta lesiva o nell’anno immediatamente precedente o successivo, ovvero non superiore al doppio del corrispettivo e dell’indennità per il servizio reso all’amministrazione.
Tenendo quindi conto del nuovo obbligo assicurativo e dei limiti quantitativi contestualmente introdotti, UIA ha deciso di proporre polizze con massimale di €100.000.
Il nuovo prodotto sarà disponibile proprio da oggi 06/02/2026.
Rimaniamo come sempre a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
