BONUS 110% - I PROTAGONISTI

01/09/2020

Gentili Colleghe, Egregi Colleghi,

in questi giorni alcune banche di rilevanza nazionale hanno portato a termine i processi per lo “sconto” del bonus 110%. Dalle assicurazioni… il nulla. Iniziamo così ad avere un numero importante di “attori” ed ognuno di questi ha precisi compiti e responsabilità. In questo contesto stanno arrivando le vostre osservazioni, le richieste di precisazioni, di appendici/estensioni destinate a fornire idonee garanzie alle crescenti necessità dei professionisti che saranno coinvolti in queste attività. Riteniamo sia utile delineare queste figure, i loro ruoli, le responsabilità. Di tutta evidenza che si tratta di un processo che vedrà una interazione molto attiva. 

I PROTAGONISTI

certificatori energetici: il superbonus è accessibile solo in presenza dell’APE, Attestato Prestazione Energetica. Si tratta di documentazione che deve essere presentata prima e dopo i lavori da effettuare. Questa certificazione può essere rilasciata esclusivamente da professionista tramite dichiarazione asseverata come poi vedremo. Le professioni che possono svolgere tali incarichi di progettazione  sono: INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOMETRI, PERITI che abbiano seguito una formazione abilitante. 

Gli asseveratori: le asseverazioni relative alla esistenza dei requisiti energetici sono condizionate da criteri più restrittivi. Sostanzialmente questi professionisti corrispondono alle categorie indicate ma devono essere iscritti in specifici elenchi e non sono abilitati alla progettazione di edifici/impianti. Sussistono similitudini con i tecnici che seguono le pratiche antisismiche. La documentazione prodotta consente di effettuare la detrazione del 110% che per cedere il credito o le agevolazioni/sconti in fattura. Per l’assolvimento di questi incarichi il termine per la presentazione delle asseverazioni  è di 90 giorni dalla fine lavori all’ENEA.

fiscalisti: i soggetti destinati alla fruizione delle agevolazioni possono mettere in pratica l’utilizzo diretto della agevolazione, optare per lo sconto in fattura, trasformare l’importo in credito di imposta e da qui decidere una cessione a terzi, banche comprese. In questi casi si rende necessario il VISTO DI CONFORMITA’ che certifichi la sussistenza dei presupposti operativi. Il visto viene rilasciato dai commercialisti, ragionieri, periti commerciali iscritti all’albo professionale e muniti di autorizzazioni e di idonea copertura assicurativa. Le disposizioni per l’apposizione del visto non prevedono nessuna modifica in termini di massimali o nuove disposizioni che ne modificano le operatività. Il professionista “fiscale” non ha alcuna necessità di integrazioni se già in possesso della copertura a differenza dei professionisti tecnici.  E’ errato parlare di asseverazione se ci si riferisce ai fiscalisti, il termine può essere correttamente usato solo dai tecnici. 

Gli amministratori di condominio: sono probabilmente i professionisti più coinvolti causa la loro attività di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e le probabilità di criticità non possono essere sottaciute in nessuno caso. E’ bene precisare che, come per i fiscalisti, gli amministratori di condominio NON HANNO NESSUN NUOVO GRAVAME ASSICURATIVO. Le responsabilità che potranno scaturire sono consistenti. Partiamo dal fatto che il termine temporale di fruizione del 110% è di natura perentoria, sarà quindi necessario porre in essere tempestivamente tutte le fasi previste, ad iniziare per esempio dalla assemblea condominiale. Senza una delibera i lavori non potranno cantierarsi. In questo caso insorge il problema, ad esempio, della realizzazione logistica della assemblea, unico organo competente per queste decisioni. Più volte è stato ribadito il divieto di assemblea a mezzo internet. La maggioranza per la approvazione/lavori richiesta è con un numero di voti che rappresentino almeno un terzo del valore dell’edificio. Esempio della delicatezza delle operazioni: la maggioranza deve approvare la redazione degli API nei singoli appartamenti. Anche la sola ipotesi di un’opera che sfondi i plafond previsti possono essere criticità riverberabili sull’amministratore. Altro aspetto: la fruizione del bonus 110% detrazione in 5 anni, la cessione del credito, lo sconto in fattura è una SCELTA INDIVIDUALE, il condominio non può deciderla. Queste sono solo alcune delle particolarità che dovranno affrontare gli amministratori di condominio. 

Il condomino: il proprietario di un appartamento decide di cambiare tutti gli infissi dei locali ove abita. In questo caso deve avere l’assoluta certezza che il condominio abbia deliberato i lavori 110% facendo realizzare per esempio il cappotto termico perché alla base della fruizione individuale ci deve essere un’OPERA TRAINANTE.

Le imprese di costruzione: un ultimo capitolo di non marginale importanza riguarda chi esegue materialmente le opere. Il bonus 110% è nato dalla oggettiva necessità di prestare ossigeno alla “fabbrica Italia”. Tutti i soggetti sopra indicati potranno loro malgrado essere coinvolti nelle attività svolte dalle imprese di costruzione; è quindi necessario che la scelta ricada su società in grado di dimostrare affidabilità finanziaria e che possano esibire adeguate coperture assicurative. Non sono aspetti scontati, le possibilità di crisi economiche che determinano interruzione dei lavori è aspetto quotidiano; i danni arrecati a terzi durante lo svolgimento dei lavori; intervenute verifiche negati sulla qualità degli stessi. Da non sottovalutare nella scelta della azienda incaricata che la stessa sia in grado di dimostrare la assoluta sicurezza sul luogo ove si effettuano i lavori. Nel primo semestre dell’anno il numero dei morti sul lavoro è aumentato del 18,26 percento considerando oltre tre mesi di lockdown. Dal solo mese di maggio i decessi sono aumentati in modo esponenziale e la tendenza dei mesi successivi viene confermata. In molti casi le aziende non avevano coperture assicurative od erano in possesso di polizze con massimali irrisori e rapidamente esauriti. A questo quadro si aggiunge il comportamento delle massime corti di giustizia che hanno condannato in solido i committenti ai lavori. 

Sono molteplici i rami assicurativi che potranno essere coinvolti nell’operazione 110%, che si trasformi in una profittevole opportunità per tutti i soggetti, dipenderà anche da noi assicuratori: riusciremo a valorizzare con il nostro contributo, in termini di proposizione assicurativa e di consulenze, questa iniziativa?                      


UIA Direzione Tecnica