UIA: BONUS 110% - I PRIMI 4 MESI - CONSIDERAZIONI OPERATIVE

04/11/2020

Gentili Colleghe, Egregi Colleghi,

fin da luglio UIA vi ha tempestivamente informato sulle novità in merito al Decreto 34/2020; abbiamo predisposto la possibilità di INCREMENTO MASSIMALI per gli AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO, un considerevole numero di questi professionisti avendo acquistato in molti casi polizze con massimali irrisori si sono chiesti se gli stessi fossero capienti. E’ accaduto che molte Compagnie abbiano rifiutato adeguamenti adducendo vari pretesti. 

INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOMETRI: per questi professionisti la confusione attuale pone problemi operativi di non poco conto. Sugli organi di stampa chiunque si sente di proporre interpretazioni della più varia natura. Si parla di periodi decennali, di retroattività (?), di emissioni polizze per ogni singolo cantiere; non ultimi quesiti per i quali, come assicuratori, non siamo preposti a dare risposte tecniche: ” la caldaia centralizzata può trainare la sostituzione di altri apparecchi?”. 

OPERATIVITA’ POLIZZE IN CORSO: oramai assistiamo ad una rapida conversione di alcune posizioni, in molti (a differenza di UIA) non avevano il prodotto ad hoc affermavano che fosse ragionevole supporre che in presenza di massimale capiente fosse inutile l’acquisto di un’altra polizza. I casi citati principalmente, le polizze a rischi “nominati”. E’ indicata l’attività? No, quindi non è compresa. Le cd polizze All Risks, è espressamente esclusa questa attività? No, quindi è compresa. Ma, siamo sicuri? In genere sia le condizioni di polizza che i relativi premi vengono determinati sulla base di rischi omogenei per i quali le uniche variazioni possono essere i massimali ed i volumi di affari. Anche in queste polizze però vi sono delle indicazioni e delle esclusioni: OPERE AD ALTO RISCHIO, OPERE BAGNATE, CLADDING, OFFSHORE, SOIL, PILING e via dicendo. Le ragioni sono di tutta evidenza. Se dunque un “comune” ingegnere si occupa di seguire delle attività a basso rischio il premio che verrà determinato risulterà congruo perché l’assicuratore ha progettato in modo da comprendere il più largo numero di professionisti. La tariffa è costruita su questi presupposti. Se ci troviamo di fronte a delle attività che divergono considerevolmente dai criteri utilizzati sarebbe buona norma avere esplicite conferme di tutte le operatività auspicate! Un ingegnere che progetta motori per l’industria aeronautica forse si discosta da un collega che progetta edifici residenziali. Rischi diversi, garanzie diverse, premi diversi. A maggior ragione se con un provvedimento legislativo insorgono nuove responsabilità, un massimale di 500.000 euro può essere bastevole ma se lo stesso viene “impegnato” in attività non organiche per il quale era stato progettato è buona norma rivolgersi al proprio intermediario per avere una sua opinione. Il rischio cambia. In una normale attività i rischi possono essere: progettazione, direzione cantieri, esecuzione; attività acclarate. A queste attività tipo, nel caso della 110%, si aggiungono nuovi oneri. Non ci troviamo di fronte, per esempio, ad un semplice errore di esecuzione/progettazione; con il nuovo provvedimento 110% appare in forma importante un altro attore ad oggi poco presente: lo Stato. Viene riscontrato che un manufatto non ha l’efficienza tecnica necessaria, sono problemi anche di natura fiscale che si aggiungono ai normali dell’attività. Pur sempre vero che il professionista non è solo, altre professioni rientrano in questo processo ma il nostro tecnico sarà certamente il primo ad essere coinvolto. L’assicuratore forse non ha immediatamente realizzato il nuovo aggravio. 

Da oramai molti anni i professionisti tecnici sono diventati, loro malgrado, il bersaglio preferito: un manufatto realizzato anche solo pochi anni fa presenta dei problemi? Le facciate si sfaldano? Le impermeabilizzazioni fanno acqua? I materiali di posa saltano? Gli impianti tecnici non forniscono i servizi? E l’impresa di costruzione ha chiuso i battenti. Le ditte fornitrici, fallite. I subappaltatori, tornati ai loro paesi. Il fabbricato non ha una polizza o non è adeguata. Le garanzie decennali del costruttore, una chimera. A chi arriveranno le richieste di risarcimento? Ad ingegneri, architetti, geometri, quelli certamente una polizza l’hanno sicuramente. 

Per la gestione 110% sarebbe necessario, è anche interesse degli operatori assicurativi, andare oltre agli spiccioli della RCPROFESSIONALE e dello SCONTO DEGLI IMPORTI. Le aree sulle quali occorre lavorare e dare un nostro contributo: 

1) verificare che le rc professionali dei tecnici siano adeguate; 
2) verificare che l’amministratore del condominio sia assicurato;
3) verificare che il commercialista sia dotato di visto; 
4) verificare le garanzie delle polizze globali fabbricati e nel caso aggiornarle; 
5) verificare che le imprese edili, tecniche, logistiche alle quali si affidano i lavori siano adeguatamente assicurate, in caso contrario…; 
6) verificate che i responsabili alla sicurezza siano assicurati: 
7) il committente dei lavori e/o il condominio è dotato di una polizza COMMITTENZA LAVORI?
 
Queste indicate sono norme di minima prudenza che andrebbero immediatamente applicate, far accedere ad un cantiere persone ed aziende prive simili misure preventive è come lasciare la porta di casa aperta con un cartello: PREGO SERVITEVI!
Per inciso, noi di UIA abbiamo progettato soluzioni per tutta la filiera indicata. 

UIA Ufficio Tecnico

Ps: richieste di precisazioni operative (assicurative) stanno arrivando in modo molto consistente, continuate a scriverci: gestioneportafoglio@uiainternational.net. Risponderemo a tutti. Pareri sui prodotti presenti sul mercato, risponderemo privatamente. Le tematiche più interessanti verranno riscontrate in modo tematico.