ESPERTO RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI legge 118 24 agosto 2021

09/09/2021

Gentili Colleghe, Egregi Colleghi,

è un dato di fatto che lo Stato negli ultimi 15 anni ha accentuato la tendenza di “delegare” funzioni di sua prerogativa ai professionisti, da un punto di vista assicurativo significa un ulteriore aggravamento del rischio. 

L’ultima novità la troviamo nel Decreto Legge n° 118 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Agosto c.a. e indicato come COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI. La ratio del provvedimento è basata sulla determina dello Stato di aiutare le imprese in difficoltà. 

In buona sostanza lo Stato individua in alcuni professionisti le persone idonee ad analizzare le aziende valutando le possibilità di risanamento oltre a gestire rapporti con i creditori delle stesse. Si tratta di coadiuvare l’imprenditore e trasmettere segnali positivi e concludenti alle parti che si aspettano di rientrare di quanto loro dovuto. Questa nuova procedura, di carattere assolutamente volontaria, sarà operativa dal mese di novembre. 

I professionisti che potranno svolgere questi incarichi sono: commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro. Si precisa che per effettuare questa attività sarà necessario iscriversi a degli Elenchi che verranno gestiti dalle Camere di Commercio dei Capoluoghi di Regione. Per l’iscrizione sono necessari dei requisiti, per commercialisti ed esperti una anzianità professionale di almeno 5 anni. Per gli avvocati: sarà necessario che documentino esperienza acquisita in questo settore compresa adeguata formazione. 

Il Decreto contempla anche i compensi economici per questo tipo di attività che vengono determinati in ragione dei fatturati espressi dalle aziende ed hanno natura obbligatoria. 

Richieste per includere le nuove opportunità di lavoro per i professionisti hanno già iniziato ad arrivare sia pure in termini molto generici (es: esperto in gestione crisi aziendali o simili), da un punto di vista assuntivo questa attività non può essere inserita sic et simpliciter nelle polizze degli assicurati, le ragioni sono di tutta evidenza. L’assicurabilità sarà valutata in ragione delle informazioni che verranno allegate alle richieste, non verranno prese in considerazione le domande non corredate di quanto utile alla valutazione del rischio e, a maggior ragione quelle schermate da “ragioni di riservatezza”: per assicurare qualcosa dobbiamo ben conoscere l’oggetto della richiesta. 

Le operatività previste dal decreto saranno quasi sicuramente ritenute non assicurabili da molte Compagnie, sarà quindi scarsamente probabile da parte nostra la sola assunzione di questa attività. Data la novità operativa l’importanza della stessa, confermata dalla consistenza dei compensi previsti, sarà necessario produrre adeguate informazioni. 


UIA Direzione Tecnica