Riforma del condominio, il testo definitivamente approvato

10/12/2012 Condominio

Il Disegno di legge, testo definitivamente approvato il 20.11.2012 dalla Commissione Giustizia del Senato introduce importanti modiche agli articoli del Codice Civile che hanno normato fino ad oggi una materia "semplicemente complessa".

 

In tema di maggioranze è rilevante sottolineare la nuova possibilità di modificare a maggioranza (in precedenza erano richiesti 1000/millesimi) la destinazione d'uso delle parti comuni. Con l'introduzione delle novità saranno bastevoli i 4/5 dei còndomini, sono chiaramente indicate anche le forme di pubblicità che devono venire rispettate che avranno natura cogente ma permetteranno di superare quegli empasse tipici che bloccavano la vita del condominio.

 

Con riferimento alla figura dell'amministratore la riforma ha cercato di porre i condòmini nella posizione di poter meglio verificare l'operato del professionista. Un esempio è dato dalla revoca del mandato che potrà avvenire anche senza "giusta causa".

 

In questo contesto gli aspetti più salienti riguardano:

l'omessa convocazione dell'assemblea volta alla approvazione del rendiconto condominiale. L'inosservanza/non esecuzione di provvedimenti del tribunale, di altre autorità, della volontà assembleari. L'inesistenza di conto corrente condominiale. Situazioni che possano generare confusione tra beni del condominio e quelli dell'amministratore. La mancata manutenzione nella gestione di crediti incagliati. L'inerzia nella attività di recupero crediti nei confronti dei condòmini insolventi.

L'omesso aggiornamento della anagrafica condominiale, del registro delle assemblee condominiali, la documentazione relativa alla nomina/revoca dell'amministratore. La mancata consegna ai condòmini di documentazione relativa alle spese condominiali ed eventuali aggiornamenti su vertenze giudiziarie in corso.

Quanto sopra indicato costituisce solo in parte l'innovazione predisposta dal legislatore in materia di tutela dell'universo condominio.

 

Da un punto di vista assicurativo esistono dei riflessi che si riverberano tangibilmente: l'amministratore condominiale dovrà essere in possesso di una polizza di rc professionale per lo svolgimento del suo mandato. Non è ancora chiara la disposizione inerente alla "quantità" di massimale definibile adeguata nel caso di lavori condominiali. Ulteriormente si sottolinea che il peso economico della assicurazione dovrà essere a carico...del condominio.

 

Superfluo ricordare l'obbligo di tenuta di conto corrente intestato al condominio come il fatto che l'amministratore dovrà eseguire tutte le attività necessarie, successive alle sue dimissioni, a titolo gratuito.

 

Non secondario aspetto è quello che si riferisce alla attività di recupero crediti: l'introduzione di un TERMINE PERENTORIO di mesi 6 da chiusura bilancio/esercizio aprirà la porta ad interessanti evoluzioni. Viene stabilito che i creditori non possano escutere nei confronti dei condòmini in regola con i pagamenti se non dopo l'escussione dei morosi. Il ridadire un vincolo di solidarietà tra "regolari" e morosi ci pare iniqua e fonte di "autorizzazione" all'amministratore di una certa forma di esenzione dal compiere il suo dovere. Il nuovo articolo 1129, comma 9 potrebbe funzionare come esimente al professionista.

Impossibile trattare in questo tipo di comunicazione tutto il provvedimento relativo al condominio, le sole regole sul SUPERCONDOMINIO, il LIMITE alle DELEGHE, richiederebbero ben altro luogo. Ci ripromettiamo di tornare su questo argomento con risposte dirette alle Vostre domande anche tramite il nostro sito web (www.uiainternational.com).

Un fatto assodato è che, come nel caso degli altri professionisti, anche per l'amministratore condominiale aumenteranno (finalmente!) la dose di professionalità avvicinandola a criteri europei. Noi di UIA siamo pronti a fornire adeguati strumenti assicurativi, come sempre!

 

Cordiali saluti

UIA Srl